RIFIUTI IN CANTIERE EDILE CON OPERE INCOMPIUTE
Salve a tutti
Arriva una segnalazione al protocollo con la quale la titolare di un'azienda chiede di intervenire per far cessare la situazione di estremo degrado esistente in una proprietà a lei vicina. Sul posto è stato possibile accertare che, effettivamente, la situazione è decisamente degradata e degradante. Si tratta di un cantiere con permessi ormai scaduti da tempo ed opere incompiute. L'area è per così dire recintata con una una rete ombreggiante in parte rotta e dalla quale è chiaramente visibile che all'interno in ordine sparso ci sono wc e bide', autoclave e biciclette, vasi in plastica, materiale edile vario, reti da letto e materssi, materiale ferroso di varia forma e natura ecc., il tutto depositato alla rinfusa ed in diverso stato di conservazione (dall'apparente integro all'evidentemente danneggiato).
Io avevo pensato di trasmettere alla proprietaria una comunicazione per renderla formalmente edotta dei fatti (contraddittorio) e successivamente procedere con l' ordinanza ex art.192 TUA per la rimozione, avvio a recupero o smaltimento dei rifiuti e ripristino dello stato dei luoghi.
Chiaramente, laddove la proprietaria ammettesse la propria responsabilità oppure indicasse l'autore, procederei ai sensi dell'art. 255 TUA.
Può andare bene come procedura? E se si, la competenza a procedere con il contraddittorio è della PL o dell'Ufficio Ambiente?
Grazie!

